Parlo quattro lingue. Ma non è per questo che i miei clienti mi ascoltano.
Parlo quattro lingue. Ma non è per questo che i miei clienti mi ascoltano.
Sono svizzera e ungherese, cresciuta in Ungheria, stabilita in Svizzera, sposata con un italiano. Tre culture molto diverse con stili di leadership totalmente diversi.
In Ungheria, ho imparato resilienza e ingegnosità.
La Svizzera mi ha insegnato precisione e ricerca del consenso.
Attraverso la mia famiglia italiana, ho imparato il potere delle relazioni e del calore.
Parlare ungherese, tedesco, italiano e inglese significa che non traduco solo parole. Traduco mindset.
Quando faccio coaching a un cliente a Monaco, capisco il suo stile di comunicazione diretto.
Con qualcuno a Milano, apprezzo il suo approccio relazione-prima.
E il bonus: vivere tra culture mi ha resa a mio agio con l'incertezza. Ho imparato presto che raramente c'è un solo modo giusto di fare le cose.
È diventato il mio superpotere come coach e consulente.
I migliori leader di oggi non sono incastrati in un solo playbook.
Leggono la stanza, adattano il loro stile e si connettono con persone che pensano in modo diverso.
So che il mio background non è solo la mia storia. È la mia toolbox di leadership. Un tipo Stanley premiato.
Con quale cultura guidi?
PS: Chi ama la vista da Pizzo, Calabria, nella bella Italia?
#change #leadership #culture
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